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I dati di mercato 2018

Nel 2018, Il mercato digitale italiano è cresciuto dell’2,5% a 70.474 milioni di euro, migliorando la performance rispetto all’anno precedente (+2,3%. Nonostante la frenata dei servizi di rete -  in calo del 2,7% a 21.752 milioni per effetto di una pressione competitiva sulle tariffe che ha avvantaggiato l’utenza – la progressione è diffusa: i Servizi ICT hanno raggiunto 11.623 milioni (+5,1%, contro il +4% del 2017), il Software e Soluzioni ICT 7.136 milioni (+7,7%, contro il +5,9% del 2017), i Dispositivi e Sistemi 18.807 milioni (+2,6% contro il +0,2% del 2017), mentre i Contenuti Digitali e Digital Advertising 11.156 milioni (+7,7%) hanno mantenuto un andamento sostenuto. Il dinamismo delle componenti più legate alla trasformazione digitale, collocate principalmente nei comparti del Software e Soluzioni ICT e dei servizi ICT, si è trasmesso all’intero mercato, animando una spinta che ha interessato anche i Dispositivi e Sistemi e le componenti più consolidate.

Dispositivi e Sistemi +2,6%

Nel 2018, il comparto dei Dispositivi e Sistemi (18.807 milioni, +2,6%) ha visto emergere la componente personal & mobile device, cresciuta del 3,8% a 6.626 milioni, spinta soprattutto dai dispositivi indossabili (wearable, +15,3% a 563,3 milioni), dagli smartphone (+6,5% a 3.950 milioni) e dai tablet (in ripresa a 823,5 milioni, + 5,3%) che hanno più che compensato il calo dei PC laptop (-10% a 795 milioni).

 La componente home e office device, dopo il calo del 6% del 2017 ha ripreso a crescere (+1,5% a 2.682,5 milioni), sulla spinta dei PC desktop (+ 3,2% a 450 milioni), degli apparecchi TV (+1,8% a 1.686 milioni) e delle console (+2,8% a 260 milioni) che ha superato il calo di altre componenti, a partire dalle stampanti (-2,6% a 178,5 milioni).

Ancora nel comparto dei Dispositivi e Sistemi, è da apprezzare la pur lieve ripresa dei sistemi enterprise (+0,1% a 3.603 milioni) perché pur in presenza del crescente riscorso a capacità in service cancella il calo dell’anno precedente. Nel comparto, l’incremento dei sistemi specializzati (+0,3% a 1.394 milioni), dei server X86 (+7,9% a 251 milioni) e dei sistemi di fascia alta ha più che bilanciato il calo dei sistemi di comunicazione (-1,6% a 1.498 milioni), dei server midrange (-2,1% a 47 milioni) e dei sistemi di storage (-0,8% a 261 milioni).

Software e Soluzioni ICT +7,7%

Nel 2018, il comparto del Software e Soluzioni ICT ha non solo confermato il trend positivo degli ultimi 4 anni, ma ha ulteriormente accelerato, raggiungendo 7.136 milioni di euro (+7,7%). La spinta è venuta tutta dalla progressione record del software applicativo (5.410 milioni, + 10,6%), innescata dal rinnovo e dalle componenti più innovative (piattaforme per la gestione web, IoT, ecc.), che ha messo in secondo piano il calo del software di sistema (-2,5% a 505 milioni). Il middleware (+0,4% a 1.221 milioni) non è andato oltre a una lieve crescita, che resta comunque da apprezzare se si considera che una quota crescente delle sue funzionalità tende ad essere coperta in modalità cloud e di outsourcing infrastrutturale.

Servizi ICT + 5,1%

Significativo, nel 2018, anche il progresso dei Servizi ICT. La crescita rilevata, del 5,1% a 11.622,5 milioni, ribadisce la tendenza innescata degli ultimi anni, e conferma la consistenza dei trend di spesa improntati alla trasformazione digitale. E infatti, il comparto è trainato dai servizi di cloud computing, che crescono del 23,6% a 2.302 milioni. Fatta eccezione per la sola assistenza tecnica (-2,8% a 687 milioni), ancora segno positivo per gli altri segmenti del comparto, a partire dai servizi di Sviluppo e Systems Integration (+2,4% a 2.960 milioni) e di Outsourcing ICT (+0,5% a 3.710 milioni). Bene anche la Formazione (+3,4% a 339 milioni) e la Consulenza (+ 3,1% a 822 milioni), sempre più correlate all’ammodernamento di applicazioni e infrastrutture e al ricorso a nuovi modelli di fruizione dell’ICT, a partire dal cloud e da tutto quanto è reso possibile dalle nuove tecnologie abilitanti (digital enabler).

Digital enabler ancora in crescita a doppia cifra. Impresa 4.0 +18,7%

I digital enabler, per la loro articolazione, si distribuiscono in vario modo nei comparti  appena visti, e quindi sono già inclusi in essi, ma meritano una vista specifica per la loro consistenza e dinamica: mobile business a 3.855 milioni (+9,4%), IoT a 2.960 milioni (+19,2%), cloud a 2.302 milioni (+23,6%), cybersecurity a 1006 milioni (12,2%), Big Data a 913 milioni(+18,1%), wearables a 563 milioni) (+15,3%);  piattaforme gestione web a 423 (+13,7%),  intelligenza artificiale / cognitive computing  a 135 milioni (+69,1%) e tecnologie  blockchain 20 milioni (+25,0% ).

Un’altra lettura ancora, trasversale ai diversi comparti tecnologici e agli stessi digital enabler, riguarda il contesto Impresa 4.0 dopo l’inclusione di aspetti che superano il manifatturiero e che riguardano molti altri settori, dalla logistica ai servizi per le imprese.

Il fenomeno Impresa 4.0 si è confermato tale, esprimendo nel 2018 un mercato complessivo (esteso a tutte le componenti, anche non ICT) in forte crescita, del 18,7% a 2.593 milioni. Le due componenti del mercato, Sistemi ICT e Sistemi Industriali, si sono mossi in parallelo: i primi, del 18,4% a 1.443 milioni, e i secondi del 19,2% a 1.150 milioni. Significativo è il peso della componente dei Sistemi ICT, che copre ben il 56% del mercato complessivo.

Banche e Industria sempre avanti. Tirano sempre le grandi imprese

Andando a guardare ai settori d’utenza che più hanno spinto il mercato, si rileva la centralità, per dinamiche e dimensioni del mercato, di Banche (+4,6% a 7.578 milioni), Industria (+5,2%, a 7.929 milioni), Distribuzione e Servizi (+4,9%, a 4.460), che sono anche i settori ove più si vanno sviluppando i progetti di trasformazione digitale dei processi e dei modelli di business.  Bene comunque anche Assicurazioni (+5,1%), Utility (+5,2%), Sanità (+4,3%), Trasporti (+3,9%), Difesa (+1,7%). Ancora a rilento la PA (Locale +0,5% e Centrale +0,3%), che però ribalta il trend negativo dell’anno precedente.

L’analisi per dimensioni di impresa mostra per il 2018 che, fatto 100 il solo mercato business (imprese e PA), le grandi imprese (oltre 250 addetti) esprimono ben il 58,7% degli investimenti ICT, contro il 18,7% delle medie (50-249 addetti) e il 22,6% delle piccole (1-49 addetti), che hanno un peso in termini di occupazione e Pil proporzionalmente più elevato. In più i tassi di crescita degli investimenti nel 2018 sono del 4,3% per le grandi, del 3,8% per le medie e del 2,2% per le piccole. Un tasso quest’ultimo che è comunque più elevato che negli anni precedenti

PREVISIONI COMUNQUE POSITIVE PER IL 2019

Secondo le attuali proiezioni, il Mercato Digitale dovrebbe confermare nell’insieme e nel 2019 il tasso di crescita dell’anno precedente, dando continuità, pur qualche aggiustamento nelle dinamiche delle diverse componenti, alla progressione dell’anno precedente.

Più in particolare e per l’anno in corso, il mercato complessivo è stimato aumentare ancora del 2,5% a 70.222 milioni. È atteso un ulteriore calo per i Servizi di Rete, ma sono stimate crescite del +7,4% per i Contenuti e Pubblicità digitali (a 11.987 milioni), del +5,6% per i Servizi ICT (a 12.279 milioni); del +6,5 % per il Software e le Soluzioni ICT (a 7597 milioni), e del + 1,6% per i Dispositivi e Sistemi.