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Sguardo al fututo - Startup innovative: tutti i dati al 1° ottobre 2021

Sguardo al fututo - Startup innovative: tutti i dati al 1° ottobre 2021

Online il nuovo report trimestrale di MISE, InfoCamere e Unioncamere

È online la nuova edizione del report di monitoraggio trimestrale dedicato ai trend demografici e alle performance economiche delle startup innovative.

Il rapporto, che presenta dati aggiornati al 1° ottobre 2021, è frutto della collaborazione tra MISE e InfoCamere, con il supporto del sistema delle Camere di Commercio.

Il rapporto offre una vasta panoramica sul mondo delle startup, a quasi otto anni dall’introduzione della policy dedicata (d.l. 179/2012).

Tra le principali informazioni contenute nel rapporto:

  • Crescita della popolazione: le startup iscritte superano sopra quota 14mila. Al 1° ottobre 2021 se ne contano 14.032, il 3,6% di tutte le società di capitali di recente costituzione.
  • Distribuzione territoriale: la Lombardia ospita oltre un quarto di tutte le startup italiane (26,8%). La sola provincia di Milano, con 2.640, rappresenta il 18,8% della popolazione, più di qualsiasi altra regione: superano quota mille il Lazio con 1.633, rappresenta l’11,6%, (in gran parte localizzate a Roma, 1.471, 10,5% nazionale) la Campania, con 1.245, 7,8% del totale nazionale, il Veneto con 1.112, 7,9% e l’Emilia Romagna con 1.094, 7,8%.Tuttavia, la regione con la maggiore densità di imprese innovative si conferma il Trentino-Alto Adige, dove circa il 5,9% di tutte le società costituite negli ultimi 5 anni è una startup.
  • Forza lavoro: i soci di capitale dell’azienda, rispetto al trimestre precedente, sono sensibilmente aumentati (+3,1%) attestandosi ad oltre quota 67 mila. Elevata la rappresentazione di imprese fondate da under-35 (il 18,5% del totale), mentre risultano sotto rappresentate le imprese femminili: 12,9%, contro un 20,9% registrato nel complesso delle società di capitali.
  • Fatturato: le startup innovative sono soprattutto micro-imprese, vantando un valore della produzione medio di poco inferiore a 187,2 mila euro, dato in crescita rispetto al trimestre precedente. Ciò è anche dovuto al ricambio costante cui è soggetta questa popolazione: per definizione, le imprese “best-performer”, più consolidate per età e fatturato, tendono progressivamente a perdere lo status di startup innovativa.
  • Investimenti e redditività: come fisiologico, le startup innovative mostrano un’incidenza più elevata della media di società in perdita (oltre il 53,4% contro il 46,6% complessivo). Tuttavia, le società in utile mostrano valori particolarmente positivi in termini di redditività (ROI, ROE) e valore aggiunto. Inoltre, le startup innovative presentano un tasso di immobilizzazioni – uno dei principali indicatori della propensione a investire delle aziende – di circa sette volte più elevato rispetto alle altre aziende comparabili.