14 settembre 2022

Discorso della Presidente von der Leyen sullo stato dell'Unione 2022

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Questa mattina la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha pronunciato il discorso annuale sullo stato dell’Unione. Il discorso ha trattato prevalentemente il tema della Guerra in Ucraina e della crisi energetica, ma sono stati toccati argomenti come la transizione digitale e le competenze dei lavoratori.

Questa mattina la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha pronunciato il discorso annuale sullo stato dell’Unione. Il discorso ha trattato prevalentemente il tema della Guerra in Ucraina e della crisi energetica, ma sono stati toccati argomenti come la transizione digitale e le competenze dei lavoratori. Questo il Link al testo integrale del discorso.

 

Sperando di fare cosa gradita, trasmettiamo di seguito alcuni punti salienti toccati dalla Presidente von der Leyen nel suo intervento:

 

  • L’UE aiuterà creerà nuovi percorsi e opportunità come fatto con la rete elettrica che è stata integrata a quella europea (ora l’Ucraina esporta elettricità verso Ovest). L’Ucraina entrerà nel mercato unico. Ursula ha annunciato che andrà a Kiev oggi ad incontrare Zelenski per parlare dei benefici del mercato unico.
  • Occorre eliminare la dipendenza energetica dalla Russia. Per questo motivo è stato trovato un accordo sullo stoccaggio in comune. Bisogna diversificare l’approvvigionamento energetico prendendo l’energia da altri Paesi come USA, Algeria e Norvegia. La Russia sta manipolando il mercato del gas bruciandolo piuttosto di rispettare i contratti in essere.
  • Bisogna ridurre la domanda nelle ore di punta e si stanno proponendo misure agli Stati membri per ridurre il consumo elettrico ed energetico generale. Occorre poi un sostegno mirato per PMI, settori specifici, genitori single, ecc.
  • Si propone un massimale sui redditi delle aziende che producono elettricità a basso costo. Le grandi compagnie petrolifere, del gas e del carbone stanno realizzando profitti enormi. Devono quindi dare un apporto commisurato, versando un contributo di crisi. Le misure che stiamo mettendo a punto, tra cui i massimali di prezzo attualmente al vaglio, sono tutte temporanee e di emergenza. Deve essere abbassato il prezzo del gas. Bisogna garantire tanto la sicurezza dell'approvvigionamento quanto la nostra competitività a livello globale. Ecco perché la proposta dell’UE include anche i produttori di energia da carburanti fossili e consentirà di raccogliere più di 140 miliardi di euro che gli Stati UE potranno usare per assorbire questo colpo. Quindi bisogna prendere in considerazione il rapporto tra l’UE e i propri fornitori, da quelli meno affidabili a quelli più affidabili. Verrà costituita una task force con la Norvegia per capire come abbassare i prezzi del gas.
  • Oggi i mercati di gas sono cambiati con il cambiamento dell’approvvigionamento, verrà creato un benchmark diverso, considerando che l'indice di riferimento in uso nel mercato, il TTF, non è stato adattato. Si prenderanno misure per calmierare la volatilità dei prezzi quotidiani e verrà pensato ad ottobre un sistema di Aiuti di Stato estendendolo per consentire la concessione di garanzie statali preservando al contempo la parità di condizioni. L’attuale mercato dell’energia va ripensato perché non equo nei confronti dei consumatori.
  • Bisogna disaccoppiare gas ed elettricità.
  • La Presidente ha ripreso il discorso del Next Generation EU adottato post pandemia, sottolineandone l’importanza per la transizione digitale ed ecologica. Finora sono stati erogati agli Stati membri 100 miliardi di euro, il che significa che 700 miliardi di euro non sono ancora confluiti nella nostra economia. L’indebitamento pubblico è aumentato e dunque bisognerà adottare politiche di bilancio specifiche che verranno presentate ad ottobre. Gli Stati membri dovrebbero disporre di una maggior flessibilità nel loro percorso di riduzione del debito. Dovrebbe esserci tuttavia maggior responsabilità nell'attuare quanto concordato. Ci devono essere poche norme condivise che tutti seguono. Più libertà di investimenti ma maggior scrutinio su ciò che è stato deciso.
  • Bisogna che le PMI siano la colonna vertebrale della transizione digitale e verde. Esse vanno messe al centro e quindi la Commissione presenterà norme fiscali uniche per le PMI.
  • Sulla crisi della manodopera: occorre rendere l’UE attraente formando e perfezionando le skills del personale nelle aziende.
  • Ha concluso il suo discorso discutendo del tema della crisi della democrazia e dell’ingerenza di forze autocratiche nei processi democratici in Europa.

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