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Breve descrizione 

L’immaginario collettivo che si forma e sedimenta negli anni rappresenta una visione del mondo cui la gente facilmente si adagia e che perciò è generalmente difficile da sradicare. Questo vale per tutti gli aspetti della vita, in particolare per le professioni. Così la maggior parte delle persone associa a quella del “geometra” la figura del grigio impiegatuccio che passa la sua vita fra le scartoffie costituite da mappe e visure catastali, o al più a quella del modesto tecnico impegnato fra squadre, compassi e rotelle metriche, a disegnare piante e prospetti.
Ma non è più così!
Oggi e ancor di più negli anni a venire il tecnico, comunemente noto come “geometra” riveste e rivestirà una figura professionale ben diversa e sicuramente più ricca di motivazioni.
E’ tanto vero tutto ciò che anche al Ministero dell’Istruzione hanno deciso di cambiare il nome del corso di studi, che da “Istituto Tecnico per Geometri” è diventato “Costruzioni, ambiente e territorio”, quasi a significare che si tratta oramai di un’altra professione.
Noi dell’istituto “Vasari” di Figline Valdarno, oramai da qualche anno, abbiamo raccolto la sfida di rivedere radicalmente i contenuti del corso di studi per le discipline professionali, trasformando i nostri studenti in tecnici moderni, aperti alle innovazioni che la scienza e la tecnologia ci mettono a disposizione.
A titolo di esempio prendiamo quella che è una delle attività caratterizzanti la professione del geometra, quella del rilievo di terreni e edifici, e vediamo come l’abbiamo trasformata: non più metri di legno e rotelle metriche, nemmeno strumenti più evoluti come il teodolite a cannocchiale che, montato su un treppiede, rappresentava l’immagine dell’attività del geometra tradizionale. Questi mezzi erano impiegati per ottenere schemi bidimensionali dell’oggetto del rilievo che però è tridimensionale come la realtà che conosciamo.

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